home
 
 | 

Prosegue l’impegno italiano per i diritti delle donne e lo sviluppo economico del popolo palestinese

Due importanti progetti sono stati approvati all’ultimo Comitato Congiunto per attività di sviluppo nei Territori Palestinesi
 
 
Gerusalemme, 22 dicembre 2017_Mentre si torna a parlare di Palestina e soprattutto di Gerusalemme, a seguito delle controverse promesse del Presidente americano Donald Trump, non si ferma il lavoro dell’Ufficio dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo di Gerusalemme, impegnato a implementare progetti di cooperazione allo sviluppo e interventi di emergenza a Gerusalemme Est, in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.
 
Durante l’ultimo Comitato Congiunto della Cooperazione Italiana, svoltosi a Roma lo scorso 21 dicembre, due importanti iniziative proposte dalla Sede AICS di Gerusalemme sono state approvate. Si tratta di “SI-GEWE (Supporto all’Istituzionalizzazione del gender mainstreaming e dell’empowerment Femminile all’interno della National Policy Agenda palestinese 2017-2022)” e di “Miglioramento del business environment per le micro, piccole e medie imprese palestinesi”. L’empowerment delle donne e lo sviluppo delle imprese (insieme agli interventi nel settore della Sanità) rappresentano due capisaldi su cui la Cooperazione Italiana in Palestina esercita da anni un ruolo di leadership tra gli Stati Membri dell’Unione Europea e verso i quali continua a dedicare un’attenzione importante e proficua.
 
 
Avvalendosi di un budget di 4,000,000 di euro per tre anni, SI-GEWE interviene sul terreno delicato ed urgente della discriminazione di genere, con l’obbiettivo di supportare la diffusione del gender mainstreaming all’interno delle politiche dell’Autorità Palestinese. La violenza sulle donne resta un problema diffuso nella società palestinese, insieme ad una grave marginalizzazione dalla vita politica ed economica. SI-GEWE punta quindi a sostenere la formazione di funzionari (di ministeri e governatorati) sul gender mainstreaming nei processi di policy-making, pianificazione, budgeting e accountability, di concerto con un supporto alla realizzazione della Strategia Nazionale Palestinese nel Settore Gender. In particolare, verranno incentivati la creazione di imprese femminili, il coinvolgimento istituzionale delle donne palestinesi, il rafforzamento delle competenze dei responsabili della protezione dei diritti delle donne e l’operatività del right based approach sviluppato dalla Commissione Europea.
 
 
Miglioramento del business environment per le micro, piccole e medie imprese palestinesi si pone invece l’obbiettivo di rafforzare la competitività delle imprese in Palestina attraverso lo sviluppo delle politiche istituzionali per il settore privato promosse da MOFP (Ministero delle Finanze e della Pianificazione) e PENRA (Palestine Energy and National Resources Authority). Con un budget di 2,500,000 di euro per 2 anni di attività, questo progetto si focalizza su business environment e produttività in termini di accesso alle energie rinnovabili, con lo scopo di ridurre i costi di produzione attraverso una minore dipendenza energetica.  Il programma prevede inoltre una collaborazione tra ISTAT e PCBS (Palestinian Central Bureau for Statistics) per la creazione di un business register che migliorerà la copertura e la gestione dei dati sul settore privato da parte delle istituzioni pubbliche.