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L'Europa ed i Territori Palestinesi

L'Interim Association Agreement on Trade and Cooperation

L'Unione Europea ha sempre collaborato con l'Autorità Nazionale Palestinese per la costruzione delle istituzioni di un futuro Stato Palestinese democratico e indipendente a fianco di Israele e dei suoi vicini. Tali sforzi sono regolarmente discussi all'interno del Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea.

Il Piano d’azione concordato con l'Anp stabilisce l'ordine del giorno della cooperazione economica e politica con l'Ue. La base giuridica per le relazioni dell'Ue con la Anp è l’Interim Association Agreement on Trade and Cooperation firmato con l'OLP per conto dell'Anp. La Commissione Europea è il maggior donatore per l' assistenza finanziaria ai palestinesi.

L'Ad Hoc Liaison Committe

L’assistenza europea ai palestinesi inizia nel 1971, quando viene sottoposto al bilancio ordinario delle Nazioni Unite il primo contributo destinato all'Agenzia Onu Unrwa nel Vicino Oriente. Nel 1993 è stato istituito un meccanismo internazionale per gli aiuti dei donatori, l’Ad Hoc Liaison Committee (AHLC)che consente di coordinare l'assistenza ai palestinesi. Dal 1994 ad oggi, sommando i contributi della Comunità europea e quelli degli Stati membri dell'Unione, l'UE ha fornito più di mezzo miliardo di euro a sostegno dei palestinesi. Fino dall'inizio della seconda Intifada l'UE si è concentrata sull'assistenza allo sviluppo.

Con lo scoppio della seconda Intifada (2000) e il grave declino delle condizioni economiche e sociali che mettono in discussione la sostenibilità della Autorità palestinese, l'assistenza della Comunità è stata riorientata verso un sostegno finanziario diretto al bilancio dell'Anp per assisterla nella costituzione di uno stato e al tempo stesso rilanciare l'economia e affrontare urgenti bisogni umanitari.
 
Nel 2006 e nel 2007 gran parte del contributo della Commissione Europea è stato incanalato attraverso il Temporary International Mechanism (TIM) per l'assistenza diretta al popolo palestinese.
 
A partire dal 2008 il sostegno comunitario al Palestinian Reform and Development Plan (Piano Palestinese per le Riforme e lo Sviluppo) è veicolato tramite un nuovo meccanismo finanziario, il PEGASE, che sostituisce il Temporary International Mechanism (TIM).
 
L'Unione europea - Commissione Europea e Stati membri dell'Unione - è il principale donatore ai profughi palestinesi attraverso l'UNRWA.
 
Una parte importante del contributo comunitario per i palestinesi è attualmente finanziata attraverso lo European Neighbourhood and Partnership Instrument (ENPI).
 
La Direzione Generale Relazioni Esterne dell'esecutivo Ue è responsabile per la programmazione dell'assistenza finanziaria, individua cioè le priorità e propone gli importi di bilancio per obiettivo. Sulla base di questi contributi lo Europe Aid Cooperation Office stabilisce i piani di finanziamento e gestisce l’identificazione dei progetti per la fase di valutazione.
 
L'aiuto umanitario è gestito dalla Commissione dell’ Humanitarian Aid Office (ECHO).
 
A Gerusalemme è presente la Delegazione Europea per Cisgiordania e Gaza che porta avanti la maggior parte dei programmi di assistenza per i palestinesi.
 
Per Maggiori informazioni visitare il sito: Delegazione Europea Cisgiordania e Gaza
AllegatoDimensione
EU Council Conclusion on the MEPP - 22 July 201472.15 KB
Guidelines on eligibility of israeli entities - 19 July 2013717.42 KB