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Il Governo Italiano, UN Women e ILO firmano un accordo per sostenere le opportunità economiche per le donne in Palestina.

Gerusalemme, 21 novembre 2017 – Il Governo Italiano, UN Women e ILO hanno firmato oggi, presso il Consolato d’Italia a Gerusalemme, un nuovo programma per promuovere l’accesso paritario alle opportunitá economiche e al lavoro dignitoso per le donne in Palestina.
L’iniziativa annuale é volta al rafforzamento delle opportunitá economiche per le donne in Palestina attraverso la promozione di un accesso paritario al lavoro dignitoso.
Attraverso il finanziamento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS),  il programma verrá realizzato congiuntamente da UN Women e ILO a partire da gennaio 2018.
Il Console Generale d’Italia, Fabio Sokolowicz, nel reiterare l’importanza dell’accordo, ha descritto il nuovo programma congiunto come un ulteriore passo, all’interno dell’impegno costante mantenuto dall’Italia, verso il rafforzamento del ruolo delle donne nella societá Palestinese. Le politiche di Genere, infatti, sono una prioritá per la Cooperazione Italiana in Palestina.
 
“L’azione é parte della strategia di intervento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo finalizzata al sostegno della Paritá di Genere e dell’Empowerment delle donne in Palestina, in linea con la Strategia trasversale Palestinese sulle questioni di Genere 2017-2022,” ha affermato la dott.ssa Cristina Natoli, Rappresentante di AICS a Gerusalemme.
“Il rafforzamento delle donne nell’economia e la riduzione dei divari dovuti al genere nel mondo del lavoro sono temi centrali dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile,” ha detto la dott.ssa  Ulziisuren Jamsran, Rappresentante Speciale di UN Women in Palestina, congratulandosi per il partenariato appena costituitosi in risposta alle disparitá di genere nella partecipazione alla forza lavoro in Palestina.
Attualmente, la maggioranza della forza lavoro femminile in Palestina é spesso limitata ad attivitá economiche poco qualificanti e a basso valore aggiunto caratterizzate da condizioni svantaggiose per le donne come la mancanza di formazione, di specializzazione, di accesso e di opportunitá professionali. Questi divari aumentano con l’assenza di un reale meccanismo governativo di controllo dell’applicazione delle leggi. In particolare, attraverso l’ispezione delle condizioni del luogo di lavoro, e il rispetto delle politiche contro la violenza e le molestie sessuali.
L’azione si svolge su tre livelli, coinvolgendo il governo, il sindacato e i datori di lavoro, i tre attori principali per l’empowerment economico delle donne.
“Questo approccio consentirá di far confluire le voci di tutti e tre i soggetti, aprendo un dialogo sociale per riformare la legislazione e istituire un sistema migliore per la creazione di opportunitá di lavoro dignitose per le donne,” ha detto il dott. Mounir Kleibo, Rappresentante di ILO a Gerusalemme.
Il programma congiunto contribuirá inoltre a migliorare l’accesso delle donne Palestinesi al lavoro dignitoso attraverso corsi di formazione rispondenti alle esigenze del mercato e la promozione di un ambiente che consenta la partecipazione delle donne al mercato del lavoro sulla base delle pari opportunitá e della non discriminazione, promuovendo una consona legislazione.
L’iniziativa rafforzerá inoltre il ruolo delle donne nel migliorare le proprie condizioni nel mercato del lavoro e allo stesso tempo coinvolgerá i ragazzi e gli uomini in quanto attori chiave e motori nell’impegno verso il raggiungimento dell’empowerment economico femminile.

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