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Cooperazione Universitaria

L’Università è chiamata a rispondere con nuovi strumenti alle nuove responsabilità ricoperte nell’ambito della comunità internazionale:

  • Diffondere i valori della solidarietà e della cooperazione internazionale al suo interno;
  • Promuovere le relazioni tra gli istituti di alta formazione e di ricerca al servizio della pace e dello sviluppo.

Negli ultimi anni la cooperazione alla pace e allo sviluppo è riuscita a diffondersi con profitto nei diversi contesti accademici, incentivando l’educazione delle nuove generazioni alla responsabilità sociale e alla comprensione delle problematiche internazionali.
 
Nel 2006 la Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri si è attivata come promotore dell'attivazione di tre Reti Regionali di coordinamento tra le Università (Nord, Centro e Sud) in un progetto ampio di coinvolgimento operativo a partire dai giovani. Successivamente è nato il Coordinamento Universitario per la Cooperazione allo Sviluppo (CUCS) nel cui protocollo d'intesa  si riconosce la necessità di: 

  • predisporre percorsi di educazione, formazione, progettazione e divulgazione scientifica nel settore dello Sviluppo Umano e Sostenibile e della Cooperazione allo Sviluppo;
  • dare impulso alla formazione di nuove generazioni di ricercatori, accademici e professionisti in grado di operare per lo sviluppo umano e sostenibile;
  • costruire e consolidare Reti di competenze (orizzontali o trasversali tra Università, ONG, Organizzazioni internazionali, Non Profit, Imprese; Istituzioni locali e nazionali);
  • innovare le pratiche della cooperazione allo sviluppo attraverso la ricerca per migliorarne l'efficacia.

 Due i principali obiettivi di CUCS

  • Istituire l'ambito della Cooperazione allo Sviluppo all'interno degli Atenei coinvolti, secondo le modalità e gli strumenti più opportuni ed idonei (centri di ricerca, deleghe, aree trasversali, gruppi di ricerca, iniziative e attività specifiche, istituzione di corsi di laurea e cicli di dottorato, programmi di master…);
  • Rafforzare e migliorare il coordinamento delle attività di cooperazione, con una missione ampia: a) divenire un interlocutore rappresentativo, riconosciuto e autorevole con la società civile e con il mondo istituzionale per sviluppare relazioni proficue; b) ampliare le capacità progettuali e di intervento concreto delle Parti per consolidare la condivisione delle esperienze, delle conoscenze e delle competenze e focalizzare gli sforzi comuni su temi essenziali, in coerenza con le specificità delle Università coinvolte e la rispettiva missione.

In particolare sono state create tre Reti di Università operative sul territorio nazionale con rispettivamente tre Atenei coordinatori (Pavia e Politecnico di Milano per il nord, Sapienza Roma per il centro e Palermo per il sud). Sono stati organizzati convegni, seminari di studio e incontri sui temi della cooperazione allo sviluppo e alla pace in numerose Università italiane, a partire dagli Atenei che coordinano le Reti: da Pavia a Milano, da Padova a Venezia.  
Altri incontri sono stati promossi presso le Università di Firenze, Bologna, Roma e Palermo.
 
Questi eventi hanno permesso alla Cooperazione Italiana di mettersi in contatto e avviare un proficuo dialogo con migliaia di studenti universitari, giovani laureati che frequentano i Master nel settore della cooperazione, con centinaia di docenti universitari e numerosi Rettori.
  Per il programma di cooperazione Universitaria sono in corso i seguenti tre programmi per un totale di circa 2 milioni di Euro 

Il progetto E-PLUS ha avuto inizio nel Gennaio 2011 e si protrarrà fino a Dicembre 2014. Finanziato dal Ministero Affari Esteri-DGCS, è coordinato dall’Università di Pavia e coinvolge 9 Università Italiane e 9 Università Palestinesi   10 Università Italiane coinvolte : Università degli Studi di Pavia (coordinatore),  Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia, Università degli Studi di Bologna, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Palermo, Sapienza – Università  di Roma, Università degli Studi di Siena, Università degli Studi di Trento, Università degli Studi di Bergamo   7 Università Palestinesi (West Bank): Al-Quds University, An Najah National University, Arab American University of Jenin, Bethlehem University, Hebron University, Palestine Polytechnic University of Hebron, Birzeit University   2 Università Palestinesi (Gaza): Al Azhar University, Islamic University Gaza   Il progetto ha l’obiettivo di rafforzare ed ampliare i programmi accademici e le capacità didattiche e di ricerca delle Università Palestinesi attraverso due azioni principali:   a) La formazione di 12 dottori di ricerca palestinesi presso le diverse Università Italiane, i quali riceveranno una borsa di studio per tre anni, a cui si sono aggiunti 3 candidati supportati finanziariamente dalle Università Palestinesi di appartenenza; b) L’organizzazione del corso intensivo multidisciplinare “Development Design and Management in the Middle East” della durata di 15 settimane. Lo scorso 7 luglio presso l’Università di Birzeit si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi agli studenti palestinesi del corso intensivo multidisciplinare.

Progetto nasce da quindici anni (1997-2012) di fruttuosa collaborazione tra la Missione archeologica in Palestina dell’Università di Roma «La Sapienza» e il Dipartimento delle Antichità e del Patrimonio Culturale del Ministero del Turismo (MOTA-DACH) dell’Autorità Nazionale Palestinese nel campo dell’archeologia sul sito di Tell es-Sultan, l’antica Gerico, missione sostenuta anche dal Ministero degli Affari Esteri. Il lavoro congiunto delle due istituzioni ha portato alla creazione del Parco Archeologico dell’Oasi di Gerico (JOAP), il cui centro è rappresentato dallo stesso Tell es-Sultan, ma che integra altri 17 siti storici monumentali e naturalistici distribuiti nell’Oasi (nella quale si trovano 102 siti archeologici rilevanti). L’obiettivo generale del progetto è la valorizzazione del Parco come strumento di sviluppo economico e culturale a vantaggio della comunità di Ariha attraverso la formazione di personale specializzato del MOTA-DACH e della Municipalità e l’avviamento al lavoro di giovani (in particolare studenti delle Università palestinesi di Bir-Zeit e Gerusalemme). I beneficiari del Progetto saranno i quadri e i dipendenti del MOTA-DACH, i dipendenti della Municipalità e giovani studenti, oltre alla comunità di Ariha e a tutti i fruitori del turismo a Gerico.   Il Progetto prevede la creazione di un Centro di Informazioni Turistiche («Interpretation Centre» che, con il personale formato durante lo svolgimento del progetto (4 figure professionali: archeologo, manager turistico, operaio specializzato per la manutenzione, guida turistica), avvii attività di visita di una pluralità di siti da parte di gruppi, scuole o turisti culturali. L’articolazione del progetto è tale da assicurare una progressiva partecipazione degli allievi al progetto stesso, fino a renderli i protagonisti della gestione del Parco.

Il progetto, di un valore di 747.00,00 Euro, ha l’obiettivo di organizzazione dei percorsi  formativi certificati a beneficio di medici e operatori ospedalieri per il miglioramento qualitativo e quantitativo dell’offerta diagnostica e terapeutica nell’utilizzo di tecniche chirurgiche mini invasive e loro diffusione a strutture ospedaliere pubbliche (Jenin, Gerico e Beit Jala) e introduzione negli ospedali pubblici di procedure laparoscopiche avanzate ed endoscopiche specialistiche.    I beneficiari del progetto sono i pazienti che usufruiranno dei nuovi e migliorati servizi diagnostici e terapeutici e i circa 50 operatori sanitari (medici specialisti, specializzandi, tecnici ed operatori sanitari) che acquisiranno nuove competenze mediante una intensa attività formativa in loco e in Italia di carattere teorico e pratico organizzata alla luce di linee guida certificate. 

Il Master in Diritti Umani, avviato nel 2006 e oggi alla sua 4 edizione (con un finanziamento di 200.000,00 Euro nel 2013) e’ finanziato dal Ministero degli Esteri attraverso l’Unesco. Viene svolto in collaborazione fra l’Università “Sapienza” e l’Università palestinese Birzeit con l’obiettivo di creare un luogo di incontro tra studenti israeliani e palestinesi.
Il Master annovera già ben 100 studenti (50 israeliani e 50 palestinesi – una quindicina di studenti l’ anno)  tra i suoi allievi. Il programma comprende diverse aree quali ambiente, sviluppo sociale, demografia e salute pubblica ; scienze sociali, affari umanitari e cooperazione universitaria; economia e sviluppo.
5 Università Israeliane: Ben-Gurion University of the Negev in Beer-Sheva , University of Haifa, Hebrew University of Jerusalem, Tel Aviv University, Weizmann Institute of Science;
 
4 Università Palestinesi: Alquds University, Bethlehem University, Hebron University and Palestine Polytechnic University in Hebron.  

  • Altri corsi univeristari

Dal 1° Master DGCS, quello dell’Università di Pavia del 1997, è nato nel 2005 il Master in Cooperazione e Sviluppo (MICAD) realizzato dall’Università di Betlemme e quella di Pavia, con il consorzio di Cooperazione Universitaria delle 3 ONG italiane VIS-CISP-COOPI.
 
L’ONG italiana VIS e l’Università di Betlemme hanno inoltre programmato un Master in Gestione della Pubblica Amministrazione, fondato su un accordo con la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione nell’ambito del Coordinamento della Regione Mediterranea. Esse inoltre collaborano con la Fondazione Giovanni Paolo II per creare a Betlemme un Osservatorio Socio-economico.