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Via al primo intervento in video-chirurgia ad Hebron

L'ospedale di Hebron e' pioniere nel campo degli interventi chirurgici di laparoscopia, una innovativa branca della video-chirurgia. Il 19 Ottobre scorso, sotto la supervisione del dott. Mario Meinero, Segretario Generale della Società Italiana di Chirurgia Endoscopica e Mininvasiva, una equipe di chirurghi italiani e palestinesi, ha effettuato il primo intervento di questo genere nell’ospedale di Hebron, in Cisgiordania.
Il lancio del programma di laparoscopia rappresenta il culmine di un percorso avviato tramite il P.A.S.T. (Programma di Assistenza Sanitaria nei Territori Palestinesi) realizzato dalla Cooperazione Italiana, che nell’ospedale di Hebron ha fornito le attrezzature specifiche e formato il personale locale.
“E´stato anche possibile” spiega il dott. Meinero “ospitare una missione, presente in Palestina per un progetto di emergenza affidato all’ONG AISPO, che ha collaborato in modo determinante al successo delle attività svolte”.
Piccole incisioni cutanee, molto meno invasive delle operazioni tradizionali, consentono di introdurre nell'addome del paziente un tubo sottile - il laparoscopio - collegato ad una telecamera e agli strumenti chirurgici. Due canali ottici sono inseriti nel laparoscopio: uno dei due illumina gli organi all'interno, l'altro trasmette all'esterno l'immagine degli organi addominali.
In due giornate di sala operatoria sono stati effettuati 18 interventi, per lo piu' rimozione di cistifellea ed asportazione di cisti ovariche, cui i medici specializzandi hanno assistito in diretta (live surgery) dalla sala conferenze dell'ospedale grazie al collegamento telematico predisposto dal progetto.
Parallelamente e' stata realizzata un'altra serie di interventi di chirurgia 'mini-invasiva' di ernioplastica.
"I vantaggi di questo tipo di operazioni sono molteplici - spiegano i medici dell'equipe – la laparoscopia aiuta nell'attivita' diagnostica, riduce le complicanze post operatorie e la degenza ospedaliera del paziente".

 
Alle Ong italiane AISPO e GVC e' affidato il seguito dell'iniziativa tramite un progetto co-finanziato dalla Cooperazione Italiana.