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21 Ottobre 2016: Al via le iniziative previste dalla Programmazione 2016

Con l'ultimo Comitato Congiunto del 3 ottobre 2016, sono state approvate tutte le iniziative previste dalla Programmazione 2016 che hanno come obiettivo quello di consolidare i risultati raggiunti nel corso del triennio 2013-2015, portando a buon fine i programmi in corso – in particolare POSIT (settore salute), WELOD III (settore gender) e START UP PALESTINE (settore sviluppo economico e sincronizzarsi al “EU Joint Programming” a partire da gennaio 2017. Nel 2016, in continuità con la strategia 2013-2015, in previsione dell’EU Joint Programming e in base alle risorse finanziarie disponibili pari a 14.408 M Euro a dono (canale ordinario), la CI consoliderà la propria presenza nei seguenti tre settori principali: - Salute; - Gender; - Sviluppo economico.

SALUTE
Nel corso del 2016, si completeranno le attività dell’iniziativa POSIT – Rafforzamento del sistema di cure primarie (la cui conclusione è prevista a fine 2016), condotto in partenariato con il Ministero della Salute palestinese, nei settori della medicina di famiglia e della prevenzione e controllo delle malattie croniche. Al fine di consolidare i risultati conseguiti, appare necessario concentrare il contributo italiano verso l’ulteriore potenziamento dei servizi di cure primarie e verso l’assistenza ospedaliera di alta specialità. Considerando il ruolo che l’Italia svolge come lead donor nel settore sanitario in ambito europeo è necessario fornire assistenza tecnica al Ministero della Salute per promuovere le riforme riguardanti il finanziamento della spesa sanitaria e la copertura sanitaria universale. 
La nuova iniziativa CRONO, della durata di 12 mesi e in continuità al progetto POSIT, sarà finanziata a dono con un budget di 3 M Euro, di cui 1.650.000 erogati come supporto al bilancio del Ministero della Salute palestinese (ex Art. 7 L. 125/2014). L’iniziativa CRONO è volta a rafforzare i programmi di prevenzione primaria e secondaria delle malattie croniche e il rafforzamento dei servizi di diagnosi e cura deputati alla loro gestione clinica. 
 
GENDER
In continuità con i risultati raggiunti grazie al programma WELOD – Women’s Empowerment and Local Development e in linea con le raccomandazioni dei principali documenti europei e italiani sul tema, nel 2016 la CI si concentrerà sui due assi strategici, divenuti caratterizzanti delle sue attività per l’uguaglianza di genere in Palestina: l’empowerment economico delle donne e la lotta alla violenza di genere. Tali assi sono considerati nella loro correlazione laddove l’indipendenza economica e la garanzia di condizioni lavorative dignitose per le donne sono l’anticamera per una vita libera dalla violenza e da qualsiasi altra discriminazione di genere. In Palestina, sebbene il gender gap in educazione sia chiuso, è infatti ancora difficile per le donne partecipare allo sviluppo economico del paese. Il tasso di partecipazione delle donne al mercato del lavoro è di circa il 20% rispetto al 72% degli uomini, mentre il tasso di disoccupazione femminile è del 37%, verso il 23% di quello maschile. 
La nuova iniziativa IRADA, della durata di 12 mesi e in continuità al progetto WELOD, sarà finanziata a dono con un budget di 1.5 milioni di Euro, di cui 650.000 in gestione diretta, 750.000 di supporto al bilancio del Ministero degli Affari Sociali (MoSA) e 100.000 di supporto al bilancio del Palestinian Central Bureau of Statistics (PCBS) (ex Art. 7 L. 125/2014). L'iniziativa promuovera' attività di rafforzamento delle politiche del Ministero del Lavoro e del Ministero degli Affari delle Donne palestinesi a favore dell’impiego e del decent work per le donne, insieme ad attività di ricerca e rafforzamento della raccolta e analisi dei dati del Palestinian Central Bureau of Statistics e facilitazione dell’accesso delle donne al credito per la creazione di impresa; promuovera' con il supporto al bilancio al MoSA attività di accesso delle donne ai servizi territoriali per la protezione delle donne e il contrasto alla violenza di genere (centri antiviolenza di Betlemme, di Nablus e di Gerico e rete dei servizi antiviolenza dei centri Tawasol) e promuovera' dei principi internazionali dei diritti umani e della CEDAW nella legislazione locale.
 
SVILUPPO ECONOMICO
Nell’ambito dello sviluppo economico, la CI in Palestina intende promuovere una crescita economica sostenibile, favorendo l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese locali, con l’obiettivo di aumentare le opportunità occupazionali, in particolare per i gruppi più marginalizzati – quali le donne e i giovani. Secondo i dati più recenti, infatti, solamente una donna palestinese su cinque, e solo un giovane diplomato su due, è attualmente attivo sul mercato del lavoro. Tali indici sono inoltre ben al di sotto dei valori medi che caratterizzano i Paesi confinanti. 
L’iniziativa FIN-PAL, della durata di 12 mesi e in continuità con il progetto “Start Up Palestine” (AID n. 10114), sarà finanziata a dono con un budget di 2 M Euro di cui 1.000.000 Euro in quanto fondo in loco e 1.000.000 Euro erogati come supporto al bilancio del Ministero delle Finanze e della Pianificazione, dell’Autorità Monetaria Palestinese e della Palestine Capital Market Authority (ex Art. 7 L. 125/2014). L’iniziativa intende contribuire alla promozione della crescita economica e alla creazione di nuove opportunità occupazionali per i gruppi marginalizzati economicamente – donne, giovani diplomati, agricoltori – e geograficamente – Gerusalemme Est, Area C, Striscia di Gaza – favorendo la loro inclusione finanziaria. 
 
ASSISTENZA TECNICA E VISIBILITA
Con un impegno finanziario complessivo di oltre 480 MEuro dal 1985, la Cooperazione Italiana è tra i principali donatori in Palestina e rappresenta un interlocutore storico che sostiene il bilancio corrente dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP), ne promuove lo sviluppo socio-economico e ne garantisce un adeguato intervento umanitario a protezione alle fasce più vulnerabili della popolazione. L’ Italia, come gli altri paesi europei, considera la Palestina uno dei paesi cardini dello scacchiere mediorientale e per tale rilevanza Gerusalemme e la Palestina sono oggetto di frequenti visite istituzionali italiane. L’iniziativa “Assistenza tecnica e visibilità alle iniziative di cooperazione in Palestina”, della durata di 12 mesi, consiste in un intervento a gestione diretta di 658.000,00 Euro realizzato attraverso la costituzione di un fondo in loco e di un fondo esperti rispettivamente di 498.000,00 Euro e 160.000,00 Euro. 
Le attività saranno soprattutto quelle di assistenza tecnica, comunicazione e visibilità, monitoraggio, gestione e controllo del raggiungimento dei risultati del complesso degli interventi di cooperazione nel quadro del prossimo obiettivo, inizio del Joint Programming, che la Commissione europea si è posta per l’inizio del 2017. 
 
KARAMA
Il rafforzamento del sistema di giustizia palestinese e il miglioramento degli strumenti per la protezione dei diritti umani dei cittadini rimangono aspetti fondamentali per il consolidamento della good governance e per l’implementazione degli standard contenuti nelle principali convenzioni internazionali in materia di diritti umani cui la Palestina ha aderito il 2 aprile 2014. La mancata efficienza, credibilità e institutional capacity delle istituzioni del sistema giustizia riaffermano la necessità di interventi a sostengo del settore; il potenziamento istituzionale e l’attuazione delle riforme legislative per tutelare e promuovere i diritti umani sono necessari per mantenere la fiducia dei cittadini verso le autorità del settore giustizia e diritti umani. 
L’iniziativa KARAMA,della durata di 12 mesi e del avlore di 600.00,00 Euro, intende contribuire a promuovere e consolidare il rispetto, la protezione e la realizzazione dei diritti umani dei Palestinesi, con specifico riguardo al trattamento delle persone private della libertà personale.I principali ambiti di attività sono: 1) Adeguamento Quadro Legale e Monitoraggio nei Luoghi di Privazione della Libertà; 2) Miglioramento del Trattamento dei Minori nel Processo Minorile; 3) Promozione della Sospensione e dell’Abolizione della Pena di Morte
 
MULTILATERALE
 
WHO
L’intervento dell’OMS, del valore di 700.000,00 Euro, a favore del Ministero della Salute palestinese è rivolto a rafforzare il sistema sanitario per perseguire la copertura sanitaria universale con accesso ai servizi di qualità per l’intera popolazione e protezione dal rischio finanziario per le fasce più deboli. In stretto partenariato con il Ministero della Salute, sono previsti interventi di riforma del sistema di finanziamento della sanità, per migliorare l’efficienza della rete ospedaliera sviluppando un sistema informativo ospedaliero basato sulla scheda di dimissione, e realizzare un modello di cure primarie basato sulla medicina di famiglia.
 
PEGASE EU
Con il contributo per l’anno 2016 di 1 M Euro la Cooperazione Italiana, attraverso il collaudato meccanismo PEGASE, continua a garantire ai palestinesi l’accesso a servizi sanitari di alta specialità, e contemporaneamente diminuire significativamente i costi sostenuti dall’ANP per i trasferimenti di pazienti all’estero. Gli Ospedali, beneficiari diretti dell’intervento, saranno in grado di pagare gli stipendi ai dipendenti e di elevare il livello di competenze e qualità delle prestazioni erogate a vantaggio dei pazienti. In più, sarà possibile contribuire al contenimento dei costi sostenuti dal Ministero della Salute con un favorevole impatto sulla spesa sanitaria. 
 
UNWOMEN
L’iniziativa proposta da UN Women, della durata di un anno e del valore di 500.000,00 Euro, risponde alla richiesta della società civile di sostenere i servizi per le donne vittime di violenza e di espandere i servizi a favore delle donne e delle ragazze in difficoltà, rispondendo ai loro bisogni socio-economici e alla necessità di protezione. 
Il risultato finale dell’iniziativa è di dare supporto alle donne e ragazze vittime di violenza garantendo la disponibilità, l’accessibilità e la qualità dei servizi essenziali di prevenzione, accoglienza, supporto e reintegrazione. 
 
Contributo UNRWA - Transitional Shelter Cash Assistance
L’iniziativa, del valore di 1 M Euro, prevede due componenti con i seguenti risultati e attività: Supporto al Programma sul “Transitional Cash Assistance”, mediante la distribuzione di sussidi per rifugi temporanei per un mese per 2.330 famiglie (12.000 persone) le cui abitazioni sono state totalmente distrutte o gravemente danneggiate durante il conflitto del 2014; Supporto al programma Istruzione, per coprire i costi di 64 membri del personale della scuola femminile del campo di Al-Maghazi nella zona centrale delle Striscia di Gaza per un periodo di sei mesi, beneficiando 1.500 studentesse.