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17 marzo 2017: L’Agenzia promuove il confronto sulle strategie per le malattie non trasmissibili

Nuovi strumenti per rafforzare la prevenzione delle malattie non trasmissibili nei paesi a basso e medio reddito. Il tema è stato al centro di un convengo organizzato dall'Agenzia che ha riunito gli esperti del settore per discutere di un fenomeno sempre più allarmante: l’aumento esponenziale delle malattie croniche non trasmissibili, soprattutto malattie cardiovascolari, diabete, tumori e malattie respiratorie, nei paesi a reddito più basso. Secondo dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il 60 per cento dei decessi nel mondo sono dovuti a malattie non trasmissibili, di cui l'80 per cento riguarda i paesi a basso e medio reddito; circostanza che rischia di portare al limite le capacità dei già fragili sistemi sanitari nazionali, rappresentando un freno allo sviluppo di quei paesi.
In questo contesto "la cooperazione allo sviluppo deve autoregolarsi rispetto a questi nuovi bisogni”, adottando “strategie che vadano oltre l'emergenza". Una questione centrale per l'Europa, che nei prossimi anni si troverà l'unica ad essere in prima linea nel settore dello sviluppo dopo i tagli annunciati dalla nuova amministrazione Usa. Sull’importanza della prevenzione si è soffermato anche il direttore dell’Aics, Laura Frigenti. “La prevenzione è un buon affare per i governi, in quanto è più veloce, economica ed efficace”, ha detto Frigenti, sottolineando il ruolo di primo piano dell’Italia nel settore. La Cooperazione italiana "è sempre stata molto attiva nel campo della salute, dalla cura materno-infantile, alla malnutrizione". Un bagaglio di esperienza da "condividere e rafforzare".
L’evento odierno, ha aggiunto, “riporta l'attenzione sulla responsabilità dei governi nel campo della salute pubblica" e sulla necessità di adottare soluzione efficaci. Un sistema sanitario di successo "è un sistema in cui c'è integrazione tra attori profit e non-profit", ha dichiarato il direttore Aics. Tanti i fattori che contribuiscono alla diffusione di queste patologie. Tra questi, ha spiegato l’esperto Aics Enrico Materia, c’è sicuramente la globalizzazione, che favorisce l'accesso a prodotti alimentari poco salutari. Per ridurre l'insorgere di malattie non trasmissibili come cancro, diabete, malattie respiratorie e cardiovascolari occorre controllare i fattori di rischio, come tabacco o alcol, ha spiegato Materia, soffermandosi sugli interventi realizzati in Palestina per frenare l'aumento di queste patologie.
Sul sito AICS sono disponibili le presentazioni PP, oltre a un resoconto e a un video già visibile su youtube.
 
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